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domenica, 30 novembre 2008 ore 11:27 - Permalink

Sabato 29 Novembre si è svolto il Congresso Regionale di Azione Giovani. Io non ho partecipato per protesta. Di seguito la nota stampa con alcune mie dichiarazioni:

DICHIARAZIONI IN RELAZIONE AL CONGRESSO REGIONALE DI AZIONE GIOVANI IN CALABRIA
IL CROTONESE DANIELE CAROLEO, DIRIGENTE NAZIONALE DI AG, NON PARTECIPA ALL’ASSISE CONGRESSUALE PER PROTESTA.

Nella giornata di Sabato 29 Novembre 2008 si è svolto, presso la Federazione Provinciale di Alleanza Nazionale di Catanzaro, il congresso regionale di Azione Giovani, che ha visto l’elezione, quale nuovo Coordinatore Regionale di AG, di Daniele Romeo, attuale Consigliere Comunale a Reggio Calabria e già Presidente Provinciale di Azione Giovani nella stesso capoluogo.
“Sono convinto – dichiara Daniele Caroleo (www.danielecaroleo.identitario.org),
 Dirigente Nazionale di Azione Giovani – che Daniele Romeo sia, attualmente, una buonissima figura per rivestire questo importantissimo e delicatissimo ruolo per la nostra organizzazione giovanile, e per rilanciare al meglio l’attività del nostro movimento di appartenenza nella regione Calabria, da troppo tempo ormai, assopito e spesso immobile. La mia decisione di non partecipare a questo congresso, quindi, non è assolutamente dettata da una valutazione personale e politica del neo Coordinatore Regionale, al quale vanno, tra l’altro, i miei migliori auguri di buon lavoro, bensì a causa dell’attuale situazione politica in cui versa Azione Giovani nel nostro territorio e dei metodi con cui si è giunti a questo congresso. Un congresso regionale unitario, così come doveva essere quello che si è celebrato oggi, avrebbe dovuto prevedere il coinvolgimento e la partecipazione dell’intera classe dirigente del nostro movimento regionale. Così invece non è stato, visto e considerato che alcuni dei congressi provinciali sul nostro territorio non sono stati celebrati, nonostante i termini, previsti dallo statuto, siano scaduti da un pezzo, e nonostante le pressanti richieste di molti militanti. Evidentemente si è preferito dare priorità ad altri tipi di scelte, che però, anche a nome della comunità militante che orgogliosamente rappresento nella provincia di Crotone, non ho assolutamente intenzione di condividere o assecondare. Per tutta questa serie di motivi, ho quindi inteso disertare pubblicamente tale congresso regionale, ribadendo, comunque, i miei migliori auguri di buon lavoro al neo Coordinatore Regionale, Daniele Romeo, con l’auspicio che le cose, da oggi in poi, possano realmente cambiare!”.


Per info: Daniele Caroleo – 3394291175 – dankar79@yahoo.it

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lunedì, 24 novembre 2008 ore 13:49 - Permalink

E' il nome della manifestazione a cui ho preso parte, così come preannunciato, Venerdì 14 Novembre, a Roma. Una manifestazione organizzata dai militanti di Area Identitaria Romana (www.areaidentitaria.org), e alla quale hanno partecipato centinaia di giovani militanti, provenienti un pò da tutta Italia, presenti per testimoniare che protestare a favore dei baroni e dei professori sessantottini non può e non deve essere il modello da seguire per le giovani generazioni.

Di seguito vi posto alcune foto realizzate durante l'iniziativa e un comunicato diramato da Area Identitaria Romana al termine della manifestazione.

da www.ladestra.info

Scuola; Area identitaria a Gelmini: Ministro siamo con lei

Roma, 14 nov. - “Auguri al ministro Gelmini, siamo con lei”. Si conclude cosi’ una lunga lettera che i circoli Area identitaria, giovani di destra che fanno capo ad An, hanno scritto al ministro della Pubblica istruzione. Nella lettera, in cui si attaccano comunisti e sindacati, si legge: “Ben vengano le classi separate per i bambini immigrati”, si parla positivamente del grembiule, della severita’ e della meritocrazia.
Per quanto riguarda l’universita’ l’invito e’ “a tagliare tutti quei corsi inutili che servono solo svuotare le casse dello Stato”. “Ora il vento e’ cambiato- si legge nella lettera- noi ci siamo, pronti a una vera e propria contestazione in Vespa e opposta al ‘68. Siamo pronti e disponibili ad aprire un tavolo con lei insieme ad altri giovani di destra e ai sempre piu’ numerosi scontenti e delusi dalla sinistra, la maggioranza sostanziale della nazione”.
Intanto il comizio si e’ concluso sotto il ministero della Pubblica istruzione al quale hanno assistito migliaia di militanti. Dal camion continua la musica e viale Trastevere non e’ ancora stato liberato.
(Sav/ Dire)
Giuliano Castellino
Alleanza Nazionale - Circoli ambientali Area Identitaria
www.areaidentitaria.org
www.casaditaliaprati.org
www.romacapitaledeuropa.org
via Valadier 37 - 00193 - Roma

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lunedì, 24 novembre 2008 ore 00:17 - Permalink

da www.agfirenze.it

“Non è la prima volta che accade. Era già successo meno di un mese fa che un corteo dell’estrema sinistra, per giunta non autorizzato, sfilasse in Via Frà Bartolomeo, a pochi passi dalla nostra sede. Noi denunciammo il fatto, ma a nessuno parve interessare”. Così Francesco Torselli, presidente provinciale di Azione Giovani e dirigente di Alleanza Nazionale di Firenze, a premessa dei fatti accaduti oggi.
“Stamattina” rende noto Azione Giovani, “si è ripetuta la stessa pantomima. Un corteo di pseudo-studenti sfila per Viale Don Minzoni e passa dall’incrocio con Via Maruffi, strada che ospita la nostra sede. Al passare del corteo, alcuni dei nostri ragazzi escono dalla sede e contro di loro va in scena l’ignobile cagnara: prima i soliti slogan che offendono i ragazzi di destra caduti negli anni ’70, poi dalle parole si passa ai fatti e, nonostante lo schieramento delle Forze dell’Ordine, contro i ragazzi di Azione Giovani inizia un lancio di petardi, di torce e di bottiglie”.
“Ma la cosa non è finita” prosegue Azione Giovani, “ed i manifestanti (chiamiamoli così…), fatto il giro dell’isolato, hanno tentato un nuovo assalto contro la sede di Azione Giovani, passando stavolta da Via Frà Bartolomeo con tanto di nuovo lancio di petardi, fumogeni, bottiglie e lattine di birra contro i nostri ragazzi e verso la palazzina che ospita le sedi di Alleanza Nazionale, Azione Giovani e Casaggì. Durante il percorso poi, alcune torce e alcuni fumogeni sono state lanciate anche contro le vetrine di un noto bar della zona, reo di ospitare saltuariamente alcune iniziative culturali organizzate da associazioni di destra. Un sistema di ritorsione mafiosa già noto, purtroppo, nella nostra città”.
“Sono sinceramente senza parole” commenta TORSELLI, “posso solo prendere atto che Firenze, oggi, è una città fortemente intollerante e le istituzioni, dal Sindaco al Prefetto, al Questore, devono rendersene conto e prendere i dovuti provvedimenti. Non è possibile che si arrivi a leggere di locali distrutti perché ritrovo di ragazzi di destra o che si debba assistere, impotenti, ad assalti premeditati contro la sede, ricordiamocelo, di un partito politico al governo della nazione”.
“Ormai è chiaro come l’intento della sinistra sia andato ampiamente in porto” spiega ancora Torselli, “trasformare i cortei spontanei degli studenti in manifestazioni politicizzate indirizzate, via via, contro il nemico di turno che ieri poteva essere il Ministro Gelmini ed oggi un ragazzo di 16 anni colpevole di entrare nella sede di Azione Giovani. E’ un copione che questi nullafacenti hanno imparato dai loro genitori che, a loro volta, lo attuarono nel ‘68”.
“A Firenze” conclude Torselli, “si respira aria di intolleranza politica. Il clima è molto teso e non passa giorno in cui la destra non finisca sotto aggressione, fisica o verbale, nelle piazze, nelle scuole, nelle università. Le istituzioni devono rendersi conto di questo: non esiste uno scontro tra opposte fazioni, ma una parte che assale ricorrendo alla violenza ed una parte che è assalita perché in crescita di consenso. Oggi in tutta Italia si celebrava la “Giornata dello Studente”, dispiace che sia Firenze a distinguersi dalle altre città per intolleranza e rifiuto del dialogo e della democrazia”.
Francesco Torselli e con lui il Responsabile Provinciale di Azione Studentesca (movimento degli studenti vicini ad AN) Francesco Bellotta e i dirigenti provinciali di Azione Giovani e di Alleanza Nazionale Jacopo Giannoni e Marco Scatarzi rivolgono un caloroso appello alle istituzioni democratiche di questa città affinché prendano provvedimenti contro chi pensa di imporre il proprio pensiero politico agli altri usando la via della forza, dell’arroganza, della violenza, ma al tempo stesso si dicono determinati ad andare fino in fondo alla vicenda: “interpelleremo i nostri consiglieri comunali, i nostri parlamentari e perfino i nostri Ministri, ma vogliamo sapere perché a questi signori, che non si nascondono, rivendicando tranquillamente le proprie bravate, venga permesso tutto questo”.

Ovviamente, esprimo la mia piena solidarietà ai Camerati fiorentini di Casaggì per quanto accaduto.

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domenica, 23 novembre 2008 ore 23:52 - Permalink

Roma, 11 nov. (Apcom) - Perché non è stata intrapresa alcuna iniziativa disciplinare nei confronti dell'agente che sparò il colpo di arma da fuoco che uccise Gabriele Sandri? Lo chiedevano i deputati del Pdl Claudio Barbaro e Paola Frassinetti in una interrogazione a risposta scritta inviata al ministro dell'Interno il 10 giugno scorso rimasta ancora senza replica. Oggi, ad un anno dalla morte del tifoso laziale presso l'area di servizio di Badia di Pino, in provincia di Arezzo, i parlamentari ribadiscono, insieme al collega Fabio Granata e ai familiari di Sandri, la richiesta al Viminale.
"Bisogna dare giustizia alla famiglia. Lo Stato non può fare finta che non sia successo", afferma Granata in conferenza stampa alla Camera, cui era presente in rappresentanza del Comune di Roma Alessandro Cochi, il delegato allo Sport: "Speriamo venga riconosciuto l'omicidio volontario" nei confronti dell'agente della Polizia stradale Luigi Spaccarotella dalla cui pistola, secondo quanto accertato dalle indagini degli organi inquirenti, è stato sparato il colpo che ha ucciso Sandri. "Uno scellerato", secondo l'avvocato Cristiano Sandri, fratello della vittima: "Non posso pensare - aggiunge - che in un paese civile l'uso delle armi da fuoco possa essere legittimato così. Aspettiamo risposte dal ministero dell'Interno".
A dare il suo sostegno alla famiglia e all'iniziativa dei deputati del Pdl era presente in sala stampa anche il deputato del Pd Walter Verini.

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domenica, 23 novembre 2008 ore 23:36 - Permalink

La mia recente riflessione "a voce alta", pubblicato su questo blog, in merito all'anniversario della morte di Gabriele Sandri, è stata pubblicata su alcune testate online, tra cui quella dei il fattoonline.com (www.ilfattoonline.com), un nuovo giornale calabrese su internet con il quale il sottoscritto ha cominciato a collaborare da qualche settimana.

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domenica, 23 novembre 2008 ore 22:53 - Permalink

LaDestra.info, come di consueto, ha pubblicato il recente comunicato diramato dalla Giovane Destra Identitaria (www.identitario.org) sulle dichiarazioni del Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, in merito alle foibe, alla Croazia e al suo eventuale ingresso in Europa.

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domenica, 23 novembre 2008 ore 22:35 - Permalink

Come al solito, ogni qualvolta torno a Crotone, le mie giornate diventano stracolme di impegni, limitando, ovviamente, anche la mia presenza sul web. Passo quindi ad aggiornarvi sugli ultimi avvenimenti!

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mercoledì, 12 novembre 2008 ore 22:59 - Permalink

"Il ricordo del sacrificio di questi eroici italiani non deve essere mai dimenticato"

Cinque anni fa, il 12 novembre del 2003:

Tenente Massimiliano Ficuciello: Presente!

Maresciallo Silvio Olla: Presente

Caporal Maggiore Emanuele Ferraro: Presente!

Caporale Alessandro Carrisi: Presente!

Luogotenente Enzo Fregosi: Presente!

Aiutante Giovanni Cavallaro: Presente!

Aiutante Alfonso Tricone: Presente!

Maresciallo Capo Alfio Ragazzi: Presente!

Maresciallo Capo Massimiliano Bruno: Presente!

Maresciallo Daniele Ghione: Presente!

Maresciallo Filippo Merlino: Presente!

Vice Brigadiere Giuseppe Coletta: Presente!

Vice Brigadiere Ivan Ghitti: Presente!

Appuntato Domenico Intravaia: Presente!

Carabiniere Scelto Horatio Maiorana: Presente!

Carabiniere Scelto Andrea Filippa: Presente!


E ancora, i Civili:

Stefano Rolla

Marco Beci

Piero Petrucci

L'Italia tutta, vi è riconoscente!
Riposate in pace!!!

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martedì, 11 novembre 2008 ore 02:14 - Permalink

E’ già passato un anno da quella tragica giornata, dove un giovane romano di 26 anni, di nome Gabriele, veniva ucciso, in maniera assurda, a causa di un proiettile esploso da un agente della polizia stradale, lungo l’Autostrada del Sole, nei pressi di Arezzo. Era l’11 Novembre del 2007. Gabriele Sandri, in compagnia di alcuni amici, è in viaggio verso Milano per assistere alla partita di calcio tra la sua Lazio e l’Inter. Sono circa le nove del mattino. L’auto su cui viaggia Gabriele si ferma all’autogrill di Badia al Pino. I ragazzi scendono dalla macchina per sgranchirsi un pò le gambe e per rifocillarsi. Nel contempo arriva un’altra auto. A bordo ci sono altri giovani, romani, ma tifosi delle Juventus, diretti Parma, per la trasferta dei bianconeri. I due gruppi si riconoscono, si guardano in cagnesco, si sfottono. Ne nasce un brevissimo diverbio, una scaramuccia, che però attira l’attenzione di alcuni agenti della polizia stradale, fermi all’autogrill di fronte. Gli agenti accendono le sirene per segnalare la propria presenza. I giovani salgono in macchina freneticamente e mettono in moto, per allontanarsi dall’autogrill.
Dall’altra parte dell’autostrada, nell’altro autogrill, l’agente di polizia, Luigi Spaccarotella, nato a Varese, ma originario di Cetraro, paesino in provincia di Cosenza, vedendo le macchine partire a tutta velocità, estrae la propria pistola. Lui non sa cosa è realmente accaduto. Le ipotesi possono essere molteplici, ma la distanza è davvero troppa per stabilire cosa realmente sia successo.
Tuttavia, è questione di un attimo: il proiettile, esploso dall’arma di ordinanza dell’agente Spaccarotella, percorre circa 66 metri, parallelamente all’asfalto, superando ben 6 corsie autostradali, dove nel contempo stanno transitando altri mezzi con a bordo altre persone, ignare di quanto sta accadendo, e si infila nel finestrino posteriore della Reanult Scenic con a bordo Gabriele, colpendolo al collo. Sono le ore 9.18, di quel tragico giorno!
Dopo quanto è successo, l’informazione nazionale e le istituzioni preposte hanno, incredibilmente, cercato di insabbiare o coprire mediaticamente l’evento. Si parla inizialmente di scontri tra ultras durante i quali uno dei tifosi viene ucciso. Successivamente si parla di un proiettile esploso verso il cielo che colpisce, malauguratamente, un giovane. Solo nel tardo pomeriggio, una conferenza stampa piuttosto particolare, convocata dalla Questura di Arezzo, comincia a parlare di “tragico errore”.
Quel che è certo è che, ad un anno di distanza, ancora non si è fatto (volutamente?) luce sulla vicenda, nonostante le perizie, le indagini e le testimonianze, abbiano confermato il folle gesto dell’agente di polizia, che intanto ha anche ripreso regolarmente servizio, dall’Aprile di quest’anno, presso la Polfer di Firenze.
Lo scorso 25 Settembre, l’udienza preliminare del processo che vede, per l’appunto, imputato l’agente Spaccarotella per l’omicidio di Gabriele Sandri, è stato incredibilmente rinviato al prossimo 16 Gennaio 2009, per un banalissimo vizio procedurale.
E intanto la famiglia Sandri, distrutta, dopo la scomparsa di Gabriele, attende che venga fatta giustizia. Così come i numerosi amici e conoscenti dello stesso Gabbo, il nome d’arte che Gabriele usava per le sue serata in discoteca da Dj. Così come tutti quei giovani e quelle persone che, dopo quanto accaduto, hanno preso a cuore questa vicenda, e attendono con ansia che la giustizia faccia finalmente il suo corso.
Una vita stroncata senza nessuna motivazione. Un ragazzo che nulla aveva a che fare con le violenze dello stadio, nonostante alcuni media avessero anche tentato, inizialmente, di dipingere la sua figura con i tratti foschi del vandalo da stadio. Un ragazzo che viveva la sua vita aiutando il padre nel suo negozio, mixando musica da discoteca nei locali della capitale e seguendo la sua squadra del cuore in giro per l’Italia. Una giovane vita, piena di entusiasmo e di passione per le cose che faceva. Tutto questo, e molto di più, era Gabriele.
Non si può accettare una morte del genere. Così come non si può accettare che, ad un anno da quel maledetto giorno, ancora non sia stata fatta giustizia nei suoi confronti e soprattutto nei confronti della sua famiglia!

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lunedì, 10 novembre 2008 ore 00:22 - Permalink

Raggiunta quota 20000 visite.
Ventimiala volte grazie di aver scelto di visitare questo mio spazio su internet, che ho inteso condividere con tutti voi!

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domenica, 09 novembre 2008 ore 09:12 - Permalink

9 Novembre: 19 anni fa, nel 1989, il Muro di Berlino veniva finalmente abbattuto. Di seguito vi posto un video che ho scovato su YouTube, che fa vedere i tre TG nazionali dell'epoca che descrivono questo storica evento:

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sabato, 08 novembre 2008 ore 23:18 - Permalink

Dopo le dichiarazioni del Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, il gruppo di Identitario.org (www.identitario.org)  ha diramato un comunicato stampa di sostegno. Ve lo posto di seguito:

APPOGGIO INCONDIZIONATO ALLE RECENTI DICHIARAZIONI DI ALEMANNO SULLA CROAZIA E LE FOIBE!

Durante la recente visita al quartiere Giuliano-Dalmato di Roma, il Sindaco della capitale, Gianni Alemanno, ha affermato che la Croazia non potrebbe assolutamente entrare nell’Unione Europea, se prima non riconosce la vergogna delle foibe avvenuta sul loro territorio.
In merito a queste dichiarazioni, alcuni Dirigenti Nazionali di Azione Giovani, tutti promotori del progetto Identitario.org (
www.identitario.org), hanno voluto diramare una breve nota stampa unitaria.
“Siamo convinti – dichiarano Alessandro Amorese (Massa – Esecutivo Nazionale AG –
www.alessandroamorese.identitario.org), Simone Spiga (Cagliari – Direzione Nazionale AG – www.simonespiga.tk) e Daniele Caroleo (Crotone – Direzione Nazionale AG – www.danielecaroleo.identitario.org) – che le dichiarazioni del Sindaco di Roma debbano essere sostenute con forza, in quanto rappresentano la lucida interpretazione di una storia, purtroppo ancora tutta da condividere. La storia italiana, e di conseguenza quella Europea, passa anche dalla tragedia delle foibe, durante la quale migliaia di nostri connazionali vennero uccisi barbaramente e spietatamente dalle truppe del Maresciallo Tito. Non riconoscere quanto accaduto significa non voler contribuire alla costruzione di una storia e, di conseguenza, di un’identità, pienamente condivisa e soprattutto all’altezza del ruolo che l’Italia e l’Europa vorrebbero e dovrebbero ottenere a livello internazionale. Le istituzioni e il popolo croato devono riconoscere quanto accaduto in quei tristi periodi e chiedere scusa per quegli eccidi efferati ed ingiustificati, altrimenti, come ribadito giustamente dallo stesso Alemanno, non possono assolutamente essere considerati nostri fratelli europei.”.

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sabato, 08 novembre 2008 ore 18:07 - Permalink

«La Croazia non può entrare in Europa se non riconosce che in quelle terre è stato commesso uno scempio». Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno visitando in serata il quartiere Giuliano-Dalmata a Roma. «Il governo deve fare tutto il possibile - ha sottolineato Alemanno rivolgendosi ad alcuni rappresentanti della comunità - per farvi avere un risarcimento di ciò che avete perso. Se l’abbiamo fatto in Libia non vedo perché non si possa farlo per voi». Alemanno ha inoltre detto: «Bisogna dire ai croati: se non riconoscete questa vergogna, non siete nostri fratelli europei».

Queste affermazioni vanno ribadite con forza!

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sabato, 08 novembre 2008 ore 16:00 - Permalink

Mi avevano chiamato in settimana per un'intervista telefonica sull'emergenza abitativa e sulle proposte portate avanti dalla Comunità Militante "TERRA DI MEZZO" di Crotone (www.terradimezzocrotone.org) e da CasaPound Italia - Crotone per questa problematica, e stamane, su CrotoneOK (www.crotoneok.it) è uscito l'articolo con le mie dichiarazioni:

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giovedì, 06 novembre 2008 ore 02:57 - Permalink

Ecco invece le reazioni, successive al risultato elettorale in America, da parte di quei parlamentari del PDL che si erano già espressi a favore dell'elezione di Obama (trovando molti consensi, tra cui il mio) ben prima dell'Election Day:

(APCOM) Marcello De Angelis: "Obama ha vinto perché è riuscito a creare una grande aspettativa di cambiamento. Spiace solo che l'elemento principale emerso sulla stampa italiana sia stato 'l'America ha un presidente nero'. E' insultante, non ha vinto per l'aspetto razziale, bensì per la capacità di riaccendere un sogno e fornire anche garanzie di cambiamento. Chi è l'Obama italiano? In realtà Obama è Berlusconi 15 anni dopo, è la fine delle grandi dinastie Usa, è uscito fuori come qualcosa di imprevisto". D'accordo Paola Frassinetti, un'altra delle ideatrici del sito 'Pdl per Obama'. "Voglio sottolineare la grande partecipazione popolare", dice.

Sul sito www.pdlperobama.com, intanto, viene riportata una nota stampa dell'On. Moroni, che inserisco di seguito:

“Ha vinto un vero riformista”, questa la dichiarazione di Chiara Moroni Vicepresidente del gruppo Pdl alla Camera. “Ha vinto un nuovo modo di fare politica che non è né ideologico né dogmatico ma assolutamente moderno e innovativo. Obama dà un fondamentale contributo per archiviare e superare un secolo caratterizzato dalla presenza delle vecchie ideologie. Il neopresidente ha abbattuto le vecchie barriere. Nella sua campagna elettorale ha parlato chiaramente ai suoi elettori, con un programma elettorale che può davvero rappresentare una decisiva svolta per l’America. Quello di Obama è un riformismo pragmatico che si misura sui contenuti e guarda alla società per cambiarla ed innovarla”.

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giovedì, 06 novembre 2008 ore 02:24 - Permalink

Inserisco di seguito (dal sito www.ilgiornale.it) le dichiarazioni di alcuni leader e di alcuni portavoce dei vari movimenti politici attivi nel Medioriente che, guardando con fiducia l'elezione del neo Presidente degli Stati Uniti, Barak Obama, in merito all risoluzione dei conflitti e delle problematiche di questo determinato scacchiere geopolitico, sottolineanc a più riprese che questo risultato elettorale, in america, si è verificato a causa della fallimentare gestione dell'ex Presidente Bush:

Hamas: "Eviti gli errori di Bush" "Il nuovo presidente americano Barak Obama non commetta gli stessi errori di George W. Bush nella politica estera del suo paese". È l’auspicio di Sami Abu Zuhri, portavoce di Hamas, che sul sito internet del movimento islamico palestinese commenta l’esito delle elezioni presidenziali negli Usa. "Noi non facciamo distinzioni tra il programma politico di Obama e McCain, anche se sin dall’inizio abbiamo apprezzato di più quello di Obama, soprattutto nel modo con il quale si confronta con la guerra tra arabi e israeliani - spiega - Per questo invito il nuovo presidente a cambiare la politica estera del suo paese nei confronti della questione palestinese e di cambiare il modo in cui parteggia apertamente per Israele".

Iran: "E' il fallimento di Bush" La vittoria del democratico Obama "è una prova del fallimento del presidente George W. Bush". Lo ha detto oggi Gholamali Haddad-Adel, ex presidente del Parlamento iraniano e ora importante consigliere della Guida suprema, ayatollah Ali Khamenei. "Il popolo americano - ha aggiunto Haddad-Adel, citato dall’agenzia ufficiale Irna - deve cambiare politica per poter liberarsi dalla palude in cui l’ha portato il presidente Bush". Obama dunque, ha sottolineato il consigliere di Khamenei, "deve abbandonare la linea" seguita dall’amministrazione uscente. Anche il vice presidente del Parlamento, Mohammad Hassan Abutorabi-Fard, ha affermato che la vittoria di Obama è "il risultato del fallimento dell’ amministrazione uscente, e del presidente Bush in persona, nel campo della politica estera". "Obama - ha aggiunto Abutorabi-Fard - può fare uso delle esperienze fallimentari e delle politiche sbagliate di Bush in Medio Oriente per cambiare la sua politica". "Se gli Usa adottano una politica più in sintonia con la realtà del mondo - ha sottolineato ancora il vice presidente del Parlamento iraniano - possono recuperare il loro ruolo nelle future relazioni con le nazioni della regione (mediorientale, ndr) e con il mondo dell’Islam. E sembra che queste elezioni potranno aprire la strada per una revisione delle politiche del Paese da parte del partito democratico e dello stesso Obama".

Le attese del Libano. L’elezione alla presidenza degli Stati Uniti di Obama è accolta con cautela dal movimento sciita libanese Hezbollah che preferisce attendere le dichiarazioni e le azioni del 44/mo presidente Usa. "Obama dovrebbe dimostrarsi più assennato di Bush, ma aspettiamo che dichiari le sue intenzioni e che si metta all’opera", ha detto all’Ansa lo shaykh Ali Dagmush, membro dell’ufficio politico di Hezbollah e responsabile delle relazioni estere del Partito di Dio. "Noi siamo predisposti all’ottimismo, ma sono gli americani che ora ci devono consentire di essere ottimisti", ha affermato Dahmush che ha aggiunto: "Fino ad oggi gli Stati Uniti ci hanno abituato a una politica sempre in favore di Israele ora stiamo a vedere".

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mercoledì, 05 novembre 2008 ore 07:30 - Permalink

E' un risultato storico. Il primo presidente di colore nella storia degli Stati Uniti d'America. Il quarantaquattresimo Presidente americano si chiama Barack Hussein Obama, e ha vinto ottenendo un risultato a dir poco schiacciante. Il suo avversario, il Senatore John McCain, gli ha da poco telefonato, per congratularsi, riconoscendo la sconfitta.
Dopo la disastrosa (a parere mio) gestione Bush, ora si spera si possa aprire una nuova epoca, sopratutto per quanto riguarda la politica estera americana e per quanto riguarda la delicata gestione della spinosa situazione mediorientale. Un'inversione di tendenza è necessaria. Speriamo sia davvero così...

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martedì, 04 novembre 2008 ore 22:12 - Permalink

Di seguito il comunicato stampa diramato oggi dalla Comunità Militante "TERRA DI MEZZO" Crotone per celebrare l'ennessima vittoria dei nostri ragazzi nelle scuole crotonesi.

da www.terradimezzocrotone.org

UNA NUOVA VITTORIA STUDENTESCA PER “TERRA DI MEZZO” DI CROTONE!

PISANO PAGLIAROLI E’ IL NUOVO RAPPRESENTANTE DEGLI STUDENTI AL PERTINI. TERRA DI MEZZO VITTORIOSA NELLE SCUOLE PER IL SESTO ANNO CONSECUTIVO

Le ultime elezioni studentesche hanno portato un nuovo, eccellente, risultato per la Comunità Militante “TERRA DI MEZZO” di Crotone (www.terradimezzocrotone.org), che ha visto eleggere, in qualità di Rappresentante degli studenti dell’Istituto Professionale “S.Pertini”, Pisano Pagliaroli, appartenente alla Comunità Militante di cui sopra, risultato, tra le altre cose, il più votato alle recenti elezioni nel suddetto Istituto, avendo ottenuto ben 210 preferenze.
“E’ un risultato meraviglioso, – dichiara il neo Rappresentante d’Istituto – che mi onora tantissimo e che mi darà, finalmente, la possibilità di lavorare concretamente per il bene degli studenti della mia scuola. Voglio inoltre fare gli auguri e i complimenti anche agli altri tre ragazzi eletti insieme a me in qualità di Rappresentanti d’Istituto al “Pertini”, Andrea Arcuri, Francesco Putrone e Roberto Regalino, con i quali comincerò fin da subito a collaborare per portare avanti le istanze a favore della nostra scuola e dei suoi studenti!”.
Per il sesto anno consecutivo la Comunità Militante “TERRA DI MEZZO” di Crotone ha quindi ottenuto dei risultati positivi all’interno delle scuole crotonesi riuscendo a far eleggere i propri ragazzi come Rappresentanti d’Istituto e come componenti della Consulta Provinciale Studentesca. Il risultato più importante resta comunque quello ottenuto l’anno scorso, con la conquista della Vicepresidenza della Consulta Provinciale Studentesca da parte di Antonio Foresta: la carica più alta mai eletta dalla giovane destra crotonese nelle scuole.
“Giungano a Pisano – dichiara lo stesso Antonio Foresta – i miei migliori auguri di un buon lavoro al servizio degli studenti crotonesi. Questa nuova vittoria onora e entusiasma ancor di più la nostra splendida comunità militante, confermando la nostra presenza capillare e costante all’interno delle scuole della nostra provincia e al fianco degli studenti. Non a caso, per il sesto anno consecutivo, abbiamo ottenuto risultati di rilievo alle elezioni studentesche locali: nessun’altra comunità della giovane destra crotonese è mai riuscita a fare di meglio!”.
Auguri di buon lavoro giungono inoltre da Daniele Caroleo (
www.danielecaroleo.identitario.org), leader della Comunità Militante “TERRA DI MEZZO” di Crotone, e da Angelo Putortì, Responsabile di Casapound Italia – Crotone.

Ufficio Stampa e Propaganda
Associazione Culturale
“TERRA DI MEZZO” – Crotone

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martedì, 04 novembre 2008 ore 18:49 - Permalink

(AGI) - Roma, 29 ott. - Trova consensi anche nel Pdl la candidatura Obama. I parlamentari Fabio Granata, Marcello De Angelis e Paola Frassinetti invitano il partito a schierarsi con il candidato democratico, rompendo la "scontata dicotomia progressisti-conservatori. Il Pdl - ricordano - nasce come progetto politico e culturale in grado di superare le categorie politiche nate nel '900 e non piu' adatte a spiegare il mondo: per questo sosteniamo apertamente e con convinzione l'elezione di Obama alla presidenza degli Stati Uniti d'America, che apre prospettive nuove in politica estera e dimostra come la cittadinanza e un progetto di rinascita della nazione, prescindano dall'etnia passando dalla capacita' di risposte a scenari nuovi determinati dalla globalizzazione planetaria". I tre parlamentari insistono sul fatto che il Pdl "e' un progetto di innovazione e progresso e non puo' non guardare con attenzione alla possibilita' che gli Stati Uniti possano essere guidati da una sensibilita' nei rapporti con l'Europa e nel Medio Oriente meno manichea e in grado di determinare scenari di dialogo e armonia, chiudendo definitivamente una fase caratterizzata da gravissimi episodi come il recente attacco alla Siria". Infine, "Obama, per le sue radici etnico-culturali, e' la dimostrazione piu' potente di come la nazione sia un plebiscito che si rinnova' attraverso la volonta' politica e la comunita' di destino".

Ovviamente sono pienamente d'accordo con questa posizione!

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lunedì, 03 novembre 2008 ore 21:04 - Permalink

Comunicato unitario diramato dai Dirigenti Nazionali di Azione Giovani promotori del progetto Identitario.org (www.identitario.org) in merito alla mobilitazione indetta per il prossimo 14 Novembre da Area Identitaria (www.areaidentitaria.org) a favore del "decreto Gelmini". 

LA GIOVANE DESTRA IDENTITARIA PRESENTE AL “GELMINI DAY”! 

“Rispondiamo presente all’appello per la manifestazione indetta per il prossimo 14 Novembre sotto il Ministero dell’Istruzione, a favore del Ministro Gelmini e del suo decreto sulla scuola”.
Lo annunciano, in una nota breve unitaria, Alessandro Amorese (Massa –
www.alessandroamorese.identitario.org), Componente dell’Esecutivo Nazionale di Azione Giovani, Daniele Caroleo (Crotone – www.danielecaroleo.identitario.org) e Simone Spiga (Cagliari – www.simonespiga.tk), entrambi Dirigenti Nazionali di AG, tutti promotori del progetto Identitario.org (www.identitario.org).
“Aderiamo fermamente – continuano i dirigenti del movimento giovanile di Alleanza Nazionale – a questa iniziativa organizzata da Area Identitaria (
www.areaidentitaria.org) e alla quale parteciperanno tutti quei giovani e quegli studenti che non hanno assolutamente voglia di farsi manipolare e strumentalizzare dai professori sessantottini legati ai loro privilegi e dai baroni di turno.”
La mobilitazione di cui sopra è prevista per il prossimo 14 Novembre, dalle ore 15, presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
“Rovesciamo il ’68! – continuano Amorese, Spiga e Caroleo – E’ questo lo slogan che verrà evidenziato durante questa iniziativa, e che serve ad sottolineare come questa manifestazione sia soprattutto una forma di protesta pacifica contro quei docenti e quei presidi sessantottini che hanno distrutto la scuola italiana e la cultura italiana, avendo come unico scopo la salvaguardia dei loro privilegi!”.

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domenica, 02 novembre 2008 ore 23:47 - Permalink

E' una notizia lanciata dalle agenzie una paio di giorni fa, e si riferisce alla presa di posizione di alcuni insegnanti dell'Istituto comprensivo di Villafranca Padovana che hanno deciso di non far partecipare le proprie classi alle imminenti celebrazioni del 4 Novembre, per "tutelare le minoranze" (gli alunni immigrati) che "potrebbero essere infastidite" anche solo dalla semplice cerimonia dell'alzabandiera!?!?!?
Sinceramente penso si stia davvero rasentando il ridicolo, a questo punto. Il 4 Novembre dovrebbe essere una data di memoria condivisa per l'intero popolo italiano. Una data atta a ricordare quei valorosi soldati italiani in trincea durante la prima guerra mondiale, che si sono battuti con onore e con coraggio, per la propria Patria. La memoria collettiva dovrebbe essere fondamentale per il nostro paese, e dovrebbe esserlo ancor di più per chi aspira ad integrarsi nella nostra nazione.
Certe baggianate sulle presunte offese alle minoranze non possono essere assolutamente tollerate! Il tricolore, simbolo dell'Italia, non può essere un'offesa per nessuno, tanto più quando viene innalzato in onore dei nostri avi, che hanno combattuto e sono morti anche per noi!

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domenica, 02 novembre 2008 ore 18:36 - Permalink

Ecco un nuovo documento filmato che dimostra, nel caso ce ne fosse ancora bisogno, come i ragazzi e gli "studenti" dei centri sociali e della sinistra antagonista abbiano tentato in tutti i modi di provocare e di estromettere i ragazzi del Blocco Studentesco dalle manifestazioni e dai cortei totalmente apolitici che venivano effettuati duranti i giorni della protesta studentesca nella capitale. Giusto per ribadire qual'è la VERITA!

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venerdì, 31 ottobre 2008 ore 21:19 - Permalink

da www.ladestra.info

Strage di Bologna, appena conclusa l’audizione di Cossiga

Roma, 31 ott. - E’ durata circa tre ore l’audizione del senatore Francesco Cossiga, sentito a Roma dal pm di Bologna Paolo Giovagnoli nell’ambito dell’indagine sulla strage alla stazione del 2 agosto del 1980. L’ex presidente della Repubblica era stato convocato come persona informata sui fatti dopo un’intervista rilasciata l’estate scorsa a un quotidiano. (AGI)

ROMA/BOLOGNA (Reuters) - Il senatore a vita Francesco Cossiga oggi è stato sentito per circa tre ore a Roma dal magistrato titolare di un fascicolo sulla strage di Bologna aperto nel 2005 in cui si ipotizza una matrice mediorientale.
Lo riferiscono fonti giudiziarie.
Nel 2005 la Procura di Bologna aprì un fascicolo contro ignoti, affidato al magistrato Paolo Giovagnoli che oggi ha sentito Cossiga, sulla base di elementi raccolti dalla Commissione parlamentare Mitrokhin, in particolare la presenza nel capoluogo emiliano il 1 agosto 1980 - vigilia della strage - di Thomas Kram, militante di un gruppo eversivo tedesco.
Il fascicolo riguarda la cosiddetta pista palestinese, secondo la quale a provocare la strage sarebbero stati militanti palestinesi che avrebbero fatto saltare in aria l’esplosivo - forse per sbaglio - durante il trasporto, mentre si trovavano alla stazione di Bologna.
Una versione sostenuta da Cossiga, anche nel corso di un’intervista rilasciata lo scorso 8 luglio al Corriere della Sera, in cui l’ex presidente della Repubblica parlava del “lodo Moro”, l’accordo tra militanti palestinesi e governo italiano per evitare che l’Italia fosse coinvolta in attentati terroristici.
Nel corso dell’interrogatorio odierno, Cossiga ha confermato la propria versione, negando però di aver detto in passato che a parlargli della pista araba sarebbero stati i carabinieri.

Il 2 agosto 1980 morirono alla stazione di Bologna 85 persone e ne restarono ferite altre 200. Per la strage sono stati condannati all’ergastolo i terroristi neri Francesca Mambro e Valerio Fioravanti.

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