Sabato 29 Novembre si è svolto il Congresso Regionale di Azione Giovani. Io non ho partecipato per protesta. Di seguito la nota stampa con alcune mie dichiarazioni:
DICHIARAZIONI IN RELAZIONE AL CONGRESSO REGIONALE DI AZIONE GIOVANI IN CALABRIA
IL CROTONESE DANIELE CAROLEO, DIRIGENTE NAZIONALE DI AG, NON PARTECIPA ALL’ASSISE CONGRESSUALE PER PROTESTA.
Nella giornata di Sabato 29 Novembre 2008 si è svolto, presso la Federazione Provinciale di Alleanza Nazionale di Catanzaro, il congresso regionale di Azione Giovani, che ha visto l’elezione, quale nuovo Coordinatore Regionale di AG, di Daniele Romeo, attuale Consigliere Comunale a Reggio Calabria e già Presidente Provinciale di Azione Giovani nella stesso capoluogo.
“Sono convinto – dichiara Daniele Caroleo (www.danielecaroleo.identitario.org), Dirigente Nazionale di Azione Giovani – che Daniele Romeo sia, attualmente, una buonissima figura per rivestire questo importantissimo e delicatissimo ruolo per la nostra organizzazione giovanile, e per rilanciare al meglio l’attività del nostro movimento di appartenenza nella regione Calabria, da troppo tempo ormai, assopito e spesso immobile. La mia decisione di non partecipare a questo congresso, quindi, non è assolutamente dettata da una valutazione personale e politica del neo Coordinatore Regionale, al quale vanno, tra l’altro, i miei migliori auguri di buon lavoro, bensì a causa dell’attuale situazione politica in cui versa Azione Giovani nel nostro territorio e dei metodi con cui si è giunti a questo congresso. Un congresso regionale unitario, così come doveva essere quello che si è celebrato oggi, avrebbe dovuto prevedere il coinvolgimento e la partecipazione dell’intera classe dirigente del nostro movimento regionale. Così invece non è stato, visto e considerato che alcuni dei congressi provinciali sul nostro territorio non sono stati celebrati, nonostante i termini, previsti dallo statuto, siano scaduti da un pezzo, e nonostante le pressanti richieste di molti militanti. Evidentemente si è preferito dare priorità ad altri tipi di scelte, che però, anche a nome della comunità militante che orgogliosamente rappresento nella provincia di Crotone, non ho assolutamente intenzione di condividere o assecondare. Per tutta questa serie di motivi, ho quindi inteso disertare pubblicamente tale congresso regionale, ribadendo, comunque, i miei migliori auguri di buon lavoro al neo Coordinatore Regionale, Daniele Romeo, con l’auspicio che le cose, da oggi in poi, possano realmente cambiare!”.
Per info: Daniele Caroleo – 3394291175 – dankar79@yahoo.it

MAIL (dankar79@yahoo.it)
MSN (dankar_79@hotmail.com)
ICQ (151 591 257)




























































E' il nome della manifestazione a cui ho preso parte, così come preannunciato, Venerdì 14 Novembre, a Roma. Una manifestazione organizzata dai militanti di Area Identitaria Romana (




Roma, 14 nov. - “Auguri al ministro Gelmini, siamo con lei”. Si conclude cosi’ una lunga lettera che i circoli Area identitaria, giovani di destra che fanno capo ad An, hanno scritto al ministro della Pubblica istruzione. Nella lettera, in cui si attaccano comunisti e sindacati, si legge: “Ben vengano le classi separate per i bambini immigrati”, si parla positivamente del grembiule, della severita’ e della meritocrazia.
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Roma, 11 nov. (Apcom) - Perché non è stata intrapresa alcuna iniziativa disciplinare nei confronti dell'agente che sparò il colpo di arma da fuoco che uccise Gabriele Sandri? Lo chiedevano i deputati del Pdl Claudio Barbaro e Paola Frassinetti in una interrogazione a risposta scritta inviata al ministro dell'Interno il 10 giugno scorso rimasta ancora senza replica. Oggi, ad un anno dalla morte del tifoso laziale presso l'area di servizio di Badia di Pino, in provincia di Arezzo, i parlamentari ribadiscono, insieme al collega Fabio Granata e ai familiari di Sandri, la richiesta al Viminale. 


Come al solito, ogni qualvolta torno a Crotone, le mie giornate diventano stracolme di impegni, limitando, ovviamente, anche la mia presenza sul web. Passo quindi ad aggiornarvi sugli ultimi avvenimenti!
E’ già passato un anno da quella tragica giornata, dove un giovane romano di 26 anni, di nome Gabriele, veniva ucciso, in maniera assurda, a causa di un proiettile esploso da un agente della polizia stradale, lungo l’Autostrada del Sole, nei pressi di Arezzo. Era l’11 Novembre del 2007. Gabriele Sandri, in compagnia di alcuni amici, è in viaggio verso Milano per assistere alla partita di calcio tra la sua Lazio e l’Inter. Sono circa le nove del mattino. L’auto su cui viaggia Gabriele si ferma all’autogrill di Badia al Pino. I ragazzi scendono dalla macchina per sgranchirsi un pò le gambe e per rifocillarsi. Nel contempo arriva un’altra auto. A bordo ci sono altri giovani, romani, ma tifosi delle Juventus, diretti Parma, per la trasferta dei bianconeri. I due gruppi si riconoscono, si guardano in cagnesco, si sfottono. Ne nasce un brevissimo diverbio, una scaramuccia, che però attira l’attenzione di alcuni agenti della polizia stradale, fermi all’autogrill di fronte. Gli agenti accendono le sirene per segnalare la propria presenza. I giovani salgono in macchina freneticamente e mettono in moto, per allontanarsi dall’autogrill. 
Durante la recente visita al quartiere Giuliano-Dalmato di Roma, il Sindaco della capitale, Gianni Alemanno, ha affermato che la Croazia non potrebbe assolutamente entrare nell’Unione Europea, se prima non riconosce la vergogna delle foibe avvenuta sul loro territorio.
«La Croazia non può entrare in Europa se non riconosce che in quelle terre è stato commesso uno scempio». Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno visitando in serata il quartiere Giuliano-Dalmata a Roma. «Il governo deve fare tutto il possibile - ha sottolineato Alemanno rivolgendosi ad alcuni rappresentanti della comunità - per farvi avere un risarcimento di ciò che avete perso. Se l’abbiamo fatto in Libia non vedo perché non si possa farlo per voi». Alemanno ha inoltre detto: «Bisogna dire ai croati: se non riconoscete questa vergogna, non siete nostri fratelli europei».




Ecco invece le reazioni, successive al risultato elettorale in America, da parte di quei parlamentari del PDL che si erano già espressi a favore dell'elezione di Obama (trovando molti consensi, tra cui il mio) ben prima dell'Election Day:
Inserisco di seguito (dal sito
E' un risultato storico. Il primo presidente di colore nella storia degli Stati Uniti d'America. Il quarantaquattresimo Presidente americano si chiama Barack Hussein Obama, e ha vinto ottenendo un risultato a dir poco schiacciante. Il suo avversario, il Senatore John McCain, gli ha da poco telefonato, per congratularsi, riconoscendo la sconfitta.
PISANO PAGLIAROLI E’ IL NUOVO RAPPRESENTANTE DEGLI STUDENTI AL PERTINI. TERRA DI MEZZO VITTORIOSA NELLE SCUOLE PER IL SESTO ANNO CONSECUTIVO
(AGI) - Roma, 29 ott. - Trova consensi anche nel Pdl la candidatura Obama. I parlamentari Fabio Granata, Marcello De Angelis e Paola Frassinetti invitano il partito a schierarsi con il candidato democratico, rompendo la "scontata dicotomia progressisti-conservatori. Il Pdl - ricordano - nasce come progetto politico e culturale in grado di superare le categorie politiche nate nel '900 e non piu' adatte a spiegare il mondo: per questo sosteniamo apertamente e con convinzione l'elezione di Obama alla presidenza degli Stati Uniti d'America, che apre prospettive nuove in politica estera e dimostra come la cittadinanza e un progetto di rinascita della nazione, prescindano dall'etnia passando dalla capacita' di risposte a scenari nuovi determinati dalla globalizzazione planetaria". I tre parlamentari insistono sul fatto che il Pdl "e' un progetto di innovazione e progresso e non puo' non guardare con attenzione alla possibilita' che gli Stati Uniti possano essere guidati da una sensibilita' nei rapporti con l'Europa e nel Medio Oriente meno manichea e in grado di determinare scenari di dialogo e armonia, chiudendo definitivamente una fase caratterizzata da gravissimi episodi come il recente attacco alla Siria". Infine, "Obama, per le sue radici etnico-culturali, e' la dimostrazione piu' potente di come la nazione sia un plebiscito che si rinnova' attraverso la volonta' politica e la comunita' di destino".
“Rispondiamo presente all’appello per la manifestazione indetta per il prossimo 14 Novembre sotto il Ministero dell’Istruzione, a favore del Ministro Gelmini e del suo decreto sulla scuola”.
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